
Il mese di marzo ospita il momento di miglior visibilità serotina per il 2011 del pianeta più interno. Già in questi primi giorni del mese, Mercurio sta rapidamente risalendo l'eclittica allontanandosi sempre più dal sole, per raggiungere il giorno 22 la massima elongazione, ovvero la massima distanza angolare dalla nostra stella. Ad aggiungere un tocco di originalità ci pensa Giove, che verrà raggiunto (e velocemente sorpassato) da Mercurio il giorno 15. La distanza angolare tra i due pianeti al momento del massimo avvicinamento sarà di circa 2 gradi.
Mercurio, pur raggiugendo una magnitudine negativa, non è normalmente di facile identificazione a causa della sua scarsa distanza angolare dal Sole, che costringe gli osservatori ad aguzzare la vista per rintracciare questo elusivo corpo celeste tra le luci del tramonto o dell'alba, magari con l'ausilio di un binocolo. Ma questo mese, grazie alla presenza di Giove, utilizzabile come riferimento poiché molto più facilmente identificabile, Mercurio diventerà facile preda anche a occhio nudo.
Per dovere di cronaca, segnaliamo anche la congiunzione del "messaggero degli dei" con un ben più debole, e in pratica inosservabile, Urano il giorno 9 (separazione di soli 20 minuti d'arco).
Altra curiosità: il giorno 15, data dell'incontro con Giove, la sonda della NASA Messenger entrerà in orbita proprio intorno a Mercurio dopo un viaggio di 7 anni.
Invitiamo tutti a seguire questa meravigliosa danza tra i pianeti!
Nell'immagine (creata con Stellarium), la situazione celeste alle 18.45 del 15 marzo, con Giove e Mercurio a circa 10 gradi sopra l'orizzonte ovest.
Mercurio, pur raggiugendo una magnitudine negativa, non è normalmente di facile identificazione a causa della sua scarsa distanza angolare dal Sole, che costringe gli osservatori ad aguzzare la vista per rintracciare questo elusivo corpo celeste tra le luci del tramonto o dell'alba, magari con l'ausilio di un binocolo. Ma questo mese, grazie alla presenza di Giove, utilizzabile come riferimento poiché molto più facilmente identificabile, Mercurio diventerà facile preda anche a occhio nudo.
Per dovere di cronaca, segnaliamo anche la congiunzione del "messaggero degli dei" con un ben più debole, e in pratica inosservabile, Urano il giorno 9 (separazione di soli 20 minuti d'arco).
Altra curiosità: il giorno 15, data dell'incontro con Giove, la sonda della NASA Messenger entrerà in orbita proprio intorno a Mercurio dopo un viaggio di 7 anni.
Invitiamo tutti a seguire questa meravigliosa danza tra i pianeti!
Nell'immagine (creata con Stellarium), la situazione celeste alle 18.45 del 15 marzo, con Giove e Mercurio a circa 10 gradi sopra l'orizzonte ovest.
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